
Proprio in questi giorni, entra nel vivo, grazie a cinque giovani ragazzi e ragazze, il progetto sperimentale “Volontariato Liquido” promosso dal Comune di Vercelli e dal CTV Centro Territoriale per il Volontariato ETS, con la collaborazione della Fondazione Museo Borgogna.
Gli studi a livello nazionale sull’impegno volontario rivelano una diminuzione del numero di persone disponibili a mettere il proprio tempo a vantaggio del bene comune. Questo fenomeno riguarda tutte le fasce di età, compresi i giovani, a fronte di un invecchiamento dei volontari e delle volontarie attivi nelle associazioni. Gli ETS Enti di Terzo Settore sono lo scheletro su cui si fondano molti servizi indispensabili per la cittadinanza e sono risorse fondamentali per il contrasto alle disuguaglianze. Per questo è lecito e necessario preoccuparsi della permanenza di questa forma di impegno civico. Da questa riflessione e dall’esperienza di orientamento al volontariato, nasce il progetto Volontariato Liquido che ha lo scopo di favorire esperienze collettive di impegno per la città (in associazioni, presso musei e luoghi di interesse culturale e durante i principali eventi cittadini).
Gli obiettivi dei progetti sono molteplici: con Volontariato Liquido ci si propone di sostenere lo sviluppo di meccanismi di partecipazione, favorire la progettazione condivisa e promozione di sinergie, incrementando nei giovani il senso di appartenenza e l’identità cittadina, riconoscendoli protagonisti in una Vercelli sempre più solidale, educativa e creativa”. “Sono molto felice che il progetto del Volontariato Liquido entri nel “vivo” – commenta l’Assessore all’Istruzione e Merito – Lavoro e Formazione Maria Grazia Ennas – Credo che sia davvero una bellissima opportunità per i giovani per avvicinarsi a tante realtà lavorative e culturali di Vercelli e per iniziare o accrescere il proprio curriculum”.
Dalle ricerche effettuate periodicamente dal CTV in collaborazione con UPO Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro per raccogliere i bisogni degli ETS e delle comunità su cui queste insistono, emerge la generalizzata richiesta di dialogo tra generazioni e l’inserimento di giovani nelle associazioni; tuttavia, le organizzazioni strutturate faticano ad attrarre e trattenere nel tempo risorse umane e in particolare giovani, nei quali l’idea di un impegno volontariato è inteso sempre meno come esperienza collettiva ed organizzata e sempre più come pratica soggettiva (anche in piccoli gruppi amicali). In occasioni di grandi eventi (Expo, olimpiadi, eventi culturali, ecc.) si sono sperimentate forma di volontariato sporadico anche al di fuori degli enti di terzo settore.
“Consapevoli che, in particolare per le persone giovani, l’adesione e l’impegno stabile in una organizzazione possono essere vissuti come un irrigidimento ed un vincolo burocratico capace di penalizzare l’ispirazione personale e la possibilità di esprimersi liberamente” Andrea Pistono, Presidente di CTV precisa che “insieme al Comune di Vercelli CTV ha avviato il progetto Volontariato liquido rivolto a giovani, residenti a Vercelli o frequentatori abituali per motivi di lavoro o studio. Alle persone aderenti verrà garantita la copertura assicurativa come previsto dalle norme. Per CTV è molto importante portare avanti questa iniziativa che permette anche di decostruire lo stereotipo diffuso sui giovani, spesso presentati come disinteressati al bene comune e poco motivati all’azione. Volontariato liquido è anche una bella occasione per allenare competenze in ambito non formale e informale; sono allo studio modalità di riconoscimento che possano integrare il curriculum vitae dei giovani partecipanti”.
Il progetto, dopo una mappatura delle iniziative della città in cui impiegare i volontari/e, prevede azioni di promozione e l’inserimento di ragazzi e ragazze in enti della città o il loro impiego in eventi, il tutto monitorato e supervisionato da Comune (con il coinvolgimento esperto di Informagiovani- Spazio GIOIN) e da CTV.
Le prime persone candidate alla sperimentazione di Volontariato Liquido, dopo essere stati inseriti nel registro dei volontari di CTV, saranno impiegate, a partire da settembre, presso il Museo Borgogna di Vercelli e nello Spazio Arca, in occasione della Mostra “Guttuso, De Pisis, Fontana… L’Espressionismo Italiano”.
“I nostri giovani sono una risorsa in costante crescita e molto attivi all’interno del Museo Borgogna! – afferma il Vicepresidente della Fondazione Museo Borgogna, ing. Pier Paolo Forte – Avendo attivato i percorsi di PCTO con le scuole superiori della città e del territorio, partecipando ai progetti di Servizio Civile nazionale fin dalla sua fondazione in partner con il Comune di Vercelli, il Museo Borgogna ha colto con entusiasmo e interesse questa ulteriore opportunità per rispondere anche al diretto interesse espresso da alcuni giovani coinvolti, che diventeranno a loro volta gli “apripista” di un’esperienza che concilia i bisogni di servizio al pubblico del Museo con il sostegno a iniziative di interesse per la comunità insieme ad altri giovani”.
In autunno, non mancheranno occasioni di promozione del progetto per raccogliere nuove adesioni e offrire ad altri ragazzi e ragazze l’opportunità di mettersi in gioco attraverso il volontariato, lasciando così una traccia della propria presenza nella comunità, con creatività, facendo sentire la propria voce e contribuendo a migliorare il mondo intorno a sé con il proprio stile. È possibile ricevere maggiori informazioni scrivendo a volontariatoliquidovercelli@gmail.com
Il prossimo appuntamento conoscitivo è allo SPAZIO GIOIN in via Laviny a Vercelli lunedì 22 settembre alle ore 17
