
Prosegue anche nel 2026 la campagna 5×1000 promossa da CSVnet Piemonte – la Confederazione che unisce i 5 Centri Servizi Volontariato del Piemonte, con un messaggio rinnovato che unisce
gratitudine e invito all’azione: non più solo “Fai crescere il volontariato”, ma un consapevole “La tua firma ha dato i suoi frutti. Continua a metterla”.
Un passaggio che da un lato ringrazia chi ha già scelto di destinare il proprio 5×1000 al volontariato, riconoscendo il valore concreto di quel gesto, e dall’altro invita a rinnovarlo, perché
quei frutti possano continuare a crescere e moltiplicarsi.
L’immagine della campagna, veicolata su tutto il territorio regionale, racconta proprio questo: un prato fiorito, simbolo della ricchezza del volontariato piemontese, in cui un uomo annaffia i fiori,
ciascuno contrassegnato da nomi che simboleggiano chi ha scelto di firmare, mentre una piccola ape, “ronzando”, invita a fare passaparola, sottolineando il valore della condivisione e della
responsabilità collettiva. Un racconto visivo semplice ma efficace, capace di restituire il senso di una comunità che cresce grazie al contributo di ciascuno.
Come un prato accoglie fiori diversi per forme, colori e dimensioni, così il Piemonte è una terra ricca di associazioni eterogenee, impegnate ogni giorno per rispondere ai bisogni dei cittadini. Sono
oltre 4.000 le realtà attive sul territorio: un patrimonio prezioso che rappresenta un vero motore di coesione e sviluppo sociale.
Per tutte queste organizzazioni, il 5×1000 è una risorsa fondamentale: una linfa vitale che permette di sostenere attività spesso indispensabili – e talvolta uniche – a favore delle persone e delle
comunità. Destinarlo significa contribuire in modo concreto alla continuità e alla crescita del volontariato locale.
Ricordiamo che il 5×1000 è una quota dell’Irpef che ogni contribuente può devolvere liberamente, senza alcun costo aggiuntivo. La scelta non è alternativa all’8×1000 e si esprime semplicemente
siglando l’apposito riquadro della dichiarazione dei redditi e inserendo il codice fiscale dell’ente scelto.
Nel caso in cui non venga indicato uno specifico “beneficiario”, ma solo il settore tra quelli indicati ai quali è possibile donare (es: volontariato), il 5×1000 sarà ripartito, in modo proporzionale, tra i soggetti accreditati per quel settore. Infine, qualora non indichi nessun specifico soggetto e nessun settore, il 5×1000 dei contributi andrà allo Stato.
«Questa campagna – dichiara il Presidente CSVnet Piemonte Daniele Giaime – vuole restituire il senso concreto di un gesto semplice ma potente. Grazie al sostegno raccolto negli anni, il
volontariato piemontese ha potuto continuare a prendersi cura delle comunità, generando valore sociale diffuso. Oggi chiediamo ai cittadini di non fermarsi: continuare a mettere la firma significa
alimentare questo circolo virtuoso e permettere a migliaia di volontari di proseguire il proprio impegno quotidiano, vicino alle persone e ai territori.»
Per chi desidera compiere una scelta consapevole ma non conosce il codice fiscale dell’ente a cui destinare il proprio 5×1000, è possibile rivolgersi al Centro di Servizio per il Volontariato del
proprio territorio, che fornirà tutte le informazioni necessarie. In alternativa lo si può cercare nell’elenco del Ministero del Lavoro e della Politiche Sociali.
Una firma non costa nulla, ma può continuare a far crescere qualcosa di importante per tutti.
Tutte le info sul sito www.csvnetpiemonte.org