
Cosa unisce la street-art all’amore per la natura? La cultura del rispetto delle Donne alle iniziative per i bambini? Semplice, l’associazione “Sogni scalzi” di Cigliano. Pure se attiva da pochi anni, grazie alla volontà di Fabiola Vecchio (presidente) e Lara Fochira Reymondet (vicepresidente), ha un notevole seguito e propone progetti per trasmettere alle nuove generazioni senso civi co, spirito comunitario e rispetto per l’ambiente.
L’Orto di Tutti
Un traguardo importante che l’associazione perseguiva fin dalla nascita è stato raggiunto il
5 aprile scorso, con l’inaugurazione dell’“Orto di tutti”, un orto pubblico, realizzato con il contributo della Regione Pie- monte su di un terreno confiscato alla mafia, in via Monterosa 8 a Cigliano.
Un’intera giornata di festa, con due ospiti di rilievo: Luisa Impastato, nipote di Peppino Impastato e Nino Morana, nipote dell’agente di polizia Antonino Agostino, ucciso con la moglie incinta Ida Castelluccio. Entrambi hanno evidenziato il va- lore etico dell’iniziativa, apprezzata tantissimo da tutti i partecipanti. Presenti anche l’am- ministrazione comunale, i rap- presentanti dei partner di pro- getto come appunto il Comune di Cigliano, Libera, Ovest Sesia, Coldiretti e So.M.S, e soste- nitori: l’azienda agricola Petiva- Bio di Emanuele Bono, il Centro Territoriale per il Volontariato, “Costruiamo Gentilezza” e Itaca Vercelli.
«E’ stata una giornata speciale – spiega la presidente di “Sogni scalzi” Fabiola Vecchio – c’era tantissima gente e devo dire che l’“Orto di Tutti” sta coin- volgendo tante persone. Di questo ne siamo molto felici perché è stato e lo è tutt’ora un progetto faticoso e importante, ma la partecipazione e la collaborazione dei partecipanti ci ha permesso di realizzare molto in termini concreti».
In cosa consiste il progetto?
«Bisogna considerare che ci è stato affidato un terreno di circa 900 metri quadri che per anni è stato abbandonato a se stesso. La prima difficoltà è stata “adattare” il terreno alla coltivazione, acquistare tutta l’attrezzatura per le lavorazioni, allestire un’a- rea comune e realizzare un sistema di raccolta dell’acqua piovana. Poi abbiamo strutturato un corso teorico-pratico per tutti i partecipanti, per avere le nozioni base per realizzare e gestire un orto sinergico in to- tale autonomia. Poi sono stati creati dei gruppi di lavoro. Da subito abbiamo ricevuto numerose richieste, ospitiamo pure periodicamente utenti con disabilità varie del Cisas di Santhià e i bambini dell’istituto di Cigliano.
L’orto di tutti nasce per essere totalmente autonomo , a “rifiuto zero”, per limitare ogni tipo di spreco. Abbiamo infatti realizzato bancali rialzati per aumentare l’infiltrazione dell’acqua nel terreno e aumentare la superficie coltivabile. Le accortezze uste sono tante: la pacciama- tura in paglia, per limitare l’e- vaporazione dell’acqua e l’inaridimento del terreno; incentiviamo la presenza di insetti con piante e fiori specifici per favorire l’impollinazione; gestione attenta dell’acqua, monitorando dati come il consumo medio per mq; recuperiamo tut- to, anche l’erba che tagliamo, che diventa humus; non usiamo macchinari e prodotti chi- mici. tutto è fatto esclusivamente a mano e naturale
Un lungo iter risolto
Il progetto, essendo il terreno proveniente da sequestro, ha avuto una lunga gestazione: «Ci abbiamo lavorato per circa quattro anni – spiega Fabiola – una vicenda snervante. La burocrazia è stata davvero complessa e lunga, abbiamo faticato molto… Fortunatamente la determina- zione ci ha sorretti! Il Comune ci ha supportati già con l’amministrazione precedente di Marchetti, ma è stata la nuova, del sindaco Testore, che, coinvolgendo anche il nuovo segretario comunale, ha dato la svolta decisiva».
L’associazione
Ma ecco un po’ di storia: «“Sogni scalzi” è nata nel 2019. Attiva anche sul fronte dell’educazione, con laboratori nelle scuole e non solo, rivolti ai bambini e ragazzi. Nel periodo estivo nei mesi di giugno, luglio e settembre attiviamo “Accoglienza in Natura”, nella splendida cor- nice del parco dell’Azienda Agri- cola “PetivaBio” di Emanuele Bono. Una sorta di “centro estivo” ma totalmente orientato al contatto con la Natura, per imparare a rispettarla e comprenderla. I nostri bimbi hanno il privilegio di poter correre a piedi nudi nei prati, fare capriole, arrampicarsi sugli alberi e colti- vare il loro piccolo orto! Cose che al giorno d’oggi non è facile vedere tra i giovani, con educatrici molto preparate».
Contro la violenza delle donne
«Un altro ambito in cui siamo molto presenti – continua la presidente – è la lotta contro la violenza sulle donne, dove svolgiamo frequentemente seminari, mostre e incontri sul territorio. Spesso capita che durante queste iniziative molte donne vengano a denunciare situazioni gravissime, che tempestivamente segnaliamo ai centri anti-violenza. Il nostro ruolo è informativo ed educativo. Purtroppo nonostante il “Codice Rosso” e l’aumento dell’impegno delle forze dell’Ordine, il vero problema che sussiste ancora è che le donne non denunciano abbastanza compagni o mariti violenti. Il nostro invito è quello di denunciare subito, possibilmente segnalando anche prima del “primo episodio”, il rischio è che ci si possa abituare e non si trovare più il coraggio.
Il lavoro da fare è molto complesso, bisogna agire sul genere maschile fin dalla tenera infanzia, contrastando ogni forma di violenza. Anche il bul- lismo, ad esempio, andrebbe subito denunciato, perché tutto ciò che è mancanza di rispetto è un seme di violenza.
Siamo un gruppo molto determinato in questo ambito e ci impegniamo a fondo».
Altri settori di attività
Ma “Sogni scalzi” promuove anche l’arte… «Sì abbiamo in corso un bellissimo progetto di street-art con Enel Distribuzione che consiste nella realizza- zione di murales con temi sociali sulle loro cabine dislocate sul territorio. Ne avrete senz’altro sentito parlare, ad esempio dei lavori fatti a Ronsecco, Alice Castello e Cigliano e a fine maggio arriveremo a consegna- re l’ultima delle otto cabine attualmente realizzate nel vercellese. La decorazione è affidata di volta in volta ad artisti diversi e ognuna di queste si prende carico di trasmettere un impor- tante messaggio ambientale o sociale. Enel è una grande realtà che sta facendo molto sul tema sociale e le energie rinnovabili ed essere loro partner è sicuramente un risultato impor- tante per noi».
Altra tematica affrontata dall’associazione è la salvaguardia della famiglia che è legata chiaramente al tema della violenza, che si concretizza purtroppo spesso proprio fra le mura domestiche. In questo contesto “Sogni Scalzi” con le sue operatrici specializzate è stata an- che a Vercelli, al Centro per le Famiglie comunale di “Villa Cin- goli” per realizzare dei laboratori di Yoga in gravidanza e arteterapia mamma/figli.
“Sogni scalzi” si presta inoltre alla scuola pubblica come partner per la realizzazione del “doposcuola” a Monteu da Po con attività tematiche sempre riconducibili ai valori fondanti dell’associazione.
Contatti
Per saperne di più, infatti siamo stati per forza di cose sintetici nel trattate i fronti di attività: 347-4196815 Fabiola, 348-4737463 Lara, oppure sogni.scalzi@gmail.com.
E’ possibile aiutare l’associa- zione anche con il 5 per mille indicando nell’apposita casella della dichiarazione dei redditi il codice fiscale del sodalizio: 94042860026,
