
Gli “Argonauti” appartengono alla mitologia Greca, erano un gruppo di 50 eroi guidati da Giasone, che si misero sulla nave “Argo” alla ricerca del “vello d’oro”. La storia che c’è dietro è affascinante e andrebbe riscoperta, anche per un’analogia con una nota vicenda biblica.
Ebbene questo mito viene rivisto e attualizzato in “Argonautiche”, uno spettacolo del Laboratorio Teatrale di Diapsi Vercelli e Faber Teater, programmato per sabato 21 e domenica 22 giugno (due repliche) nel loggiato di San Pietro Martire con inizio alle ore 18.
Ad interessare il regista Lodovico Bordignon ed i suoi allievi è tuttavia il tema della “cerca” in sé, ribadito dal sottotitolo: “La forza di mettersi in viaggio”. Un tema che è caro alla cultura classica, basti ricordare il mito di Ulisse.
Le letture e le interpretazioni che saranno proposte esprimono l’importanza di questo “mettersi in gioco” e ricordare che la ricerca del “vello d’oro” (la verità, l’equilibrio, l’illuminazione spirituale, la metamorfosi…), può essere l’impresa di eroi quotidiani, noi stessi. L’eroismo sta nel mettersi in gioco, nel lasciare magari alcune confortanti scuse per affrontare il mare aperto della vita nel modo giusto.
Tutti gli attori in gioco non sono professionisti ma il risultato finale è sempre professionale e di grande significanza, perché è un testo scritto, meditato e costruito insieme, in un intenso anno di lavoro.
