
Ci sono date che non sono solo appuntamenti in calendario.
Sono soglie, momenti in cui una comunità si guarda allo specchio e capisce che sta scegliendo una direzione.
Il 5 marzo, a Cigliano, avremo l’onore di accogliere Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, da anni punto di riferimento nella lotta alle mafie e nella costruzione di una cultura della responsabilità, della giustizia e del bene comune.
Per Sogni Scalzi e per tutto il territorio, sarà una serata dal valore profondo: un incontro che parla di legalità, sì, ma soprattutto di futuro, di educazione, di relazioni e di cura reciproca.
“Un orto che è molto più di un orto”
L’Orto di Tutti non è solo un progetto agricolo o un’area verde.
È un gesto civile, è un luogo che racconta una possibilità concreta: quella di trasformare ciò che era simbolo di paura in un simbolo di restituzione.
Perché l’Orto di Tutti sorge su un terreno confiscato: un pezzo di terra che, un tempo, apparteneva a logiche di potere e chiusura e che oggi è tornato ad essere spazio di comunità, di incontro, di cura. Un luogo dove la legalità smette di essere una parola distante e diventa esperienza quotidiana, fatta di presenza e responsabilità condivisa.
Un progetto sostenuto dalla Regione Piemonte
Questa storia è anche una storia di comunità che si mette in cammino e trova sostegno.
L’Orto di Tutti è stato realizzato anche grazie al contributo della Regione Piemonte, nell’ambito del bando “Invecchiamento Attivo”.
Per noi è un riconoscimento che vale doppio, perché non parla solo di risorse: parla di visione.
Parla di partecipazione, di benessere, di dignità del tempo condiviso. E parla di quel ponte prezioso tra generazioni che rende un paese più vivo: persone che si incontrano, si aiutano, imparano le une dalle altre, e trasformano un luogo in una casa comune.
Il legame con Libera e la scelta di stare dalla parte giusta
Il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie ci ricorda una verità semplice:
la legalità non è un concetto astratto, è una pratica quotidiana.
È scegliere di esserci, anche quando nessuno guarda.
È prendersi cura di un luogo comune come se fosse casa.
È costruire alternative vere, capaci di resistere nel tempo.
Ed è qui che il legame con Libera diventa vivo: perché la lotta alla mafia non si fa soltanto contrastando il male. Si fa costruendo il bene, ogni giorno. Si fa riempiendo i vuoti con opportunità, presenza, comunità.
Educare oggi significa prevenire domani
Una comunità è davvero forte quando investe nelle giovani generazioni.
Perché la povertà educativa non è soltanto mancanza di opportunità: è un vuoto che, se lasciato crescere, può diventare terreno fertile per solitudini, dipendenze, scorciatoie. Nei casi più estremi, per la malavita.
Per questo l’Orto di Tutti è, prima di tutto, un presidio educativo e sociale: un luogo dove si imparano competenze, ma prima ancora si impara a stare insieme.
A prendersi cura.
A sentirsi parte.
Qui la comunità si allena a essere comunità. E questa è una forma concreta di prevenzione: creare legami solidi, generare fiducia, aprire spazi in cui ciascuno possa sentirsi visto, accolto, valorizzato.
Un grazie che è anche un invito
L’arrivo di Don Ciotti è un dono, ma anche una responsabilità bella: quella di farci trovare pronti, uniti, presenti.
Perché certi incontri non servono solo ad ascoltare: servono a ricordarci che il bene comune esiste davvero, quando lo facciamo vivere.
Vi aspettiamo il 5 marzo alla So.M.S. di Cigliano.
Ingresso solo su prenotazione, fino al raggiungimento della capienza massima, clicca qui per partecipare!
