Il Giardino di Quark nasce a Gattinara, in provincia di Vercelli, nel 1987 come canile-rifugio, in un periodo in cui sul territorio non erano presenti ancora strutture di accoglienza per i cani abbandonati. Dopo anni molto travagliati, di continua emergenza, con il miglioramento della situazione locale, sia dovuto al sorgere di altre strutture in seguito alla legge 281, sia alla modificata sensibilità delle persone e alla diffusione di una cultura animalista e di maggior rispetto soprattutto verso i cani, dovuta al costante impegno nel promuovere questi aspetti da parte dei volontari Enpa Borgosesia (unici all’epoca attivi sul territorio) tramite pubblicazione di articoli, eventi e iniziative, il Giardino di Quark si è trasformato in un rifugio un po’ particolare, dedicato a quei cani che, nei canili tradizionali, non potevano ricevere le attenzioni e le cure adeguate. Cosi da ormai quasi vent’anni il Rifugio si è andato man mano specializzando nella cura di animali ciechi, sordi, con problemi motori e patologie tipiche dell’età avanzata.
Attualmente il Giardino di Quark ospita una ventina di cani, provenienti da strutture piemontesi o del sud Italia o, ancora, da situazioni difficili e non idonee. Ogni cane ha un vero e proprio appartamento creato su misura per le sue esigenze: gomme antiscivolo, tappetini per la magnetoterapia, cuscini per stimolare la funzionalità muscolare, riscaldamento mirato, cucce speciali e differenti a seconda della disabilità, tappetini rinfrescanti, ventilatori, ecc. ecc., a seconda anche della stagione.
I cani condividono la “stanza” al massimo con un altro cane e durante il giorno sono costantemente liberi nelle aree verdi (4 cortili, tre giardinetti e due grandi pinete) insieme tra loro per una corretta socializzazione e attività fisica, sempre monitorati dai volontari. Anche nelle aree verdi e nei giardinetti ci sono attrezzature adeguate alle varie esigenze, perfino il riscaldamento!
Molti dei cani non sono autosufficienti perciò necessitano di presenza costante dei volontari per deambulare, bere, magiare. Anche la pulizia e l’igiene della struttura e degli animali stessi è fondamentale per il loro benessere e per evitare peggioramento o complicazioni delle loro patologie.
Perciò i volontari sono presenti al Rifugio non meno di 13 ore al giorno per un totale di almeno 91 ore settimanali.
Dal 2006 inoltre è attiva l’iniziativa “SOS Carrellini” che mette in contatto le persone che hanno un carrello per cani o gatti disabili che non usano più con coloro che ne hanno bisogno. Inoltre la struttura raccoglie carrellini usati per poi destinarli a chi ne fa richiesta, oltre a dispensare informazioni e consigli sulla corretta gestione di un animale disabile, con consulenza telefonica gratuita, grazie a più di trent’anni di esperienza maturata sul campo.
Il Giardino di Quark ospita, ormai da circa 15 anni, anche gatti. E’ l’unica struttura sul territorio valsesiano e della zona pedemontana intorno a Gattinara a disporre di una degenza per gatti (per post-operatori e cucciolate o cure particolari) e di un’area gatti con animali felv/fiv positivi e ad occuparsi delle colonie feline e dei gatti liberi sul territorio.
Il Giardino di Quark dispone anche di una biblioteca a prestito gratuito aperta a tutti.
Si occupa, inoltre, di fornire mensilmente cibo e aiuto alle famiglie disagiate con animali nonché’ di spedire grosse quantità di cibo per cani a numerosi canili e volontari sia del sud Italia che del biellese e novarese.
Fornisce gratuitamente consigli e indicazioni per tutte le situazioni in cui siano presenti animali in condizioni di disagio o in difficoltà, sulla gestione dei propri animali o per segnalazioni di detenzione inadeguata.
Quello che i volontari si impegnano a fare al giardino di Quark è creare un ambiente, sia dal punto di vista esteriore che da quello umano, quanto più simile possibile a quello domestico e famigliare per gli ospiti che una famiglia non potranno mai averla o che non l’hanno mai avuta. Hanno stanzette calde l’inverno e fresche d’estate, arredate a misura di ognuno di loro. Vivono tutto il giorno in compagnia di umani e dei loro simili. Ricevono le migliori cure nel rispetto delle loro caratteristiche individuali. Il cibo è specifico per ognuno di loro. Niente è improvvisato, niente si fa a caso. L’indifferenza è quella che ha condannato questi cani e questi gatti a una vita triste e piena di sofferenza. L’indifferenza uccide. Il rifugio ha accolto cani che hanno passato quasi tutta la loro vita senza che nessuno si accorgesse di loro; gatti che per la superficialità delle persone che li avevano presi da cuccioli, si sono trovati feriti e menomati per sempre. Il desiderio è che non si sentano mai più soli al mondo. Che sappiano di essere parte di qualcosa. Che ci sono persone a cui della loro esistenza importa. E noi siamo parte di loro, loro sono parte di noi…