
Il Museo Laboratorio dell’ Oro e della Pietra di Salussola in cooperazione con la Associazione Fondiaria LASERRA di Chiaverano riprendono ad organizzare i corsi per il recupero delle infrastrutture rurali dei paesaggi terrazzati.
Il programma consiste in una parte teorica ed una pratica in cantiere.
Venerdi 13 giugno 2025 alle ore 20,30 presso il Museo dell’Oro e della Pietra di Salussola, via Duca d’Aosta 7, si apre il corso con la lezione teorica di un’ora e mezza circa, che si occupa delle origini, delle funzioni dei muri di contenimento dei terrazzamenti e delle cause dei crolli, e successivamente si presenta la parte pratica che sarà sviluppata in cantiere, riguardante l’allestimento dei lavori, gli attrezzi, la scelta dei materiali e le fasi di ricostruzione del muro in pietra a secco.
La mattina successiva, sabato 14 giugno alle ore 8,30, dal Museo ci si trasferirà al cantiere per dare inizio ai lavori. Verso le 12,30 seguirà il pranzo, offerto dal proprietario del muro e nel pomeriggio si riprenderà l’attività fino alle 18,30.
Domenica 15 giugno alle ore 8,30 ritrovo al cantiere per proseguire l’attività e nella mattinata si completeranno i lavori.
La partecipazione al corso è limitata ad un massimo di 15 iscritti, comporterà un costo di 30 € che comprende la copertura assicurativa tramite l’adesione al Circolo Legambiente Dora Baltea.
Le iscrizioni al corso devono pervenire entro e non oltre LUNEDÌ 9 GIUGNO 2025 all’indirizzo email muriasecco@asfolaserra.it
Il corso è patrocinato del Comune di SALUSSOLA, dall’ECOMUSEO BIELLESE.
Un ringraziamento particolare per la preziosa collaborazione va a: ITLA ITALIA aps (International Terraced Landscapes Alliance), alla SCUOLA ITALIANA PIETRA A SECCO e al CIRCOLO LEGAMBIENTE DORA BALTEA.
Nel 2018 l’arte della costruzione dei muri in pietra a secco è stata iscritta nella lista del Patrimonio Immateriale dell’UNESCO.
Perché portiamo avanti questo importanteprogetto? Tanti paesi come i nostri, che sono situati su cordoni morenici composti principalmente da sedimenti glaciali e fluvioglaciali e sono afflitti da criticità quali rischio frane, alluvioni e smottamenti. L’Associazione Fondiaria LASERRA è nata con lo scopo di cercare di dare una risposta concreta all’abbandono e alla frammentazione fondiaria, alla prevenzione da rischi di dissesto idrogeologico e da incendi boschivi mediante un progetto di: gestione collettiva del territorio; promozione di una nuova cultura del bosco e della cura del territorio; tutela del patrimonio naturale e paesaggistico; attenta manutenzione delle opere collettive e delle infrastrutture; difesa del complesso ecosistema della Serra con uno sviluppo territoriale sostenibile.
I terrazzamenti rappresentano una di quelle infrastrutture rurali collettive fondamentali per il controllo del deflusso delle acque, il controllo dell’erosione del suolo e il ripristino delle falde acquifere. Ristabilire la loro funzione può quindi ridurre il rischio del dissesto idrogeologico.
I muri in pietra a secco sono una componente naturalistica molto importante del nostro paesaggio e hanno garantito per anni, in modo discreto, la sopravvivenza di molte specie di microfauna e di vegetazione spontanea dando loro rifugio e accoglienza. Dal punto di vista della biodiversità rappresentano quindi un tassello importantissimo nel mosaico degli ambienti del nostro territorio.
Il lavoro di ricostruzione dei muri a secco è un’attività collettiva basata sulla cooperazione di tutti. Le pietre, come gli individui, sono differenti per forma, origine, dimensione e colore, ma ognuna, messa al posto giusto, contribuisce a formare una struttura bella, solida e funzionale. Allo stesso modo, i corsisti, con le loro diversità, dimostrano che ogni contributo è fondamentale per la buona riuscita dell’opera. Il restauro dei muri non è solo un’opera fisica, architettonica, ma un viaggio che ci traghetta dall’IO al NOI, favorendo la (ri)costruzione di relazioni umane.