
L’Istituzione carcere, l’ASL, e di conseguenza lo Stato hanno la responsabilità e il dovere di garantire che le persone recluse mantengano o migliorino lo stato di salute psicofisica durante il percorso detentivo.
Le Associazioni firmatarie esprimono una serie di dubbi sull’applicazione di procedure e strategia di prevenzione al suicidio.
Nello specifico ci chiediamo se le procedure previste dal Protocollo suicidario firmato tra Direzione Sanitaria e Direzione penitenziaria siano state applicate nei confronti del giovane adulto, la stessa perplessità viene espressa nei confronti delle pratiche educative trattamentali di sostegno alla persona.
Inoltre chiediamo che il Garante dei diritti delle persone ristrette nella libertà per il Comune di Biella si adoperi per comprendere la dinamica dell’accaduto e riferisca nelle sedi opportune.
In forza dei dubbi espressi le Associazioni firmatarie chiedono alla Procura della Repubblica di Biella un intervento immediato per chiarire la dinamica dei fatti ed eventuali responsabilità.
Biella, 2 settembre 2026
Firmatari
ACLI Biella
A.N.P.I. Comitato Provinciale di Biella
Arci Solidarietà Ciclofficina Thomas Sankara
Arci Biella Ivrea Vercelli APS
Associazione Incontromano
Associazione Ricominciare
Associazione Per contare di più
Associazione Mafalda VocidiDONNE
Associazione Hope Club
Associazione Il Naso in Tasca
Associazione Albero della vita
Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII
Caritas diocesana Biella
Coordinamento Antifascista
CTV – Centro Territoriale Volontariato
Cnca Piemonte LiguriaCgil
Donne in cammino per la pace
San Vincenzo De Paoli