
Domenica 27 Settembre, a partire dalle ore 10,30, ci sarà l’inaugurazione dell’area archeo-minerario Pietra Bianca 2, a Bioglio (BI), in Alta Val Sessera, Oasi Zegna.
La valorizzazione turistico-culturale dei siti archeo-minerari preindustriali risponde in modo adeguato al tema proposto dalle Giornate Europee del Patrimonio 2026 “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, poiché non solo è una forma di resistenza contro la perdita di un patrimonio storico-tecnologico sorpassato dai progressi di età industriale, ma rinnova anche la prospettiva da cui osservare installazioni nate come risorsa di valenza strategica, oggi reinventate e protette come bene culturale dalla forte valenza didattica e dal rilevante interesse archeologico, architettonico e paesaggistico.
Una volta studiati, i siti archeo-minerari e archeo-metallurgici costituiscono un’interessante risorsa turistico-culturale per la scoperta del territorio: essi permettono infatti di illustrare dal vivo, in stretto rapporto con l’ambiente, tecniche e processi produttivi del passato oggi quasi dimenticati, comparando la realtà materiale portata in luce dall’archeologia, i dati di laboratorio e i documenti storici.
Grazie alla predisposizione della pannellistica e alla ristrutturazione della sentieristica, il pubblico potrà ora visitare i resti delle installazioni esterne dell’antica miniera Pietra Bianca 2, consistenti in un forno di arrostimento, una forgia mineraria e un edificio polifunzionale, adibito in parte all’abitazione e in parte alla siderurgia artigianale, nonché vedere, in una piccola petroteca allestita all’aperto, un’esposizione di blocchi lapidei, mineralizzati e non, e alcuni massi-frantoio manuali, interessante testimonianza di una fase tardomedievale che ha preceduto la fase principale di età tardosettecentesca,
Fondamentale, nella valorizzazione del sito, è stata la collaborazione tra archeologi, storici, geomorfologi, mineralologi, petrografi, chimici, ingegneri ambientali, pedologi, botanici, zoologi, che ha permesso di ricostruire dai rispettivi punti vista un complesso capitolo dell’incontro fra la storia del Pianeta e la storia dell’Uomo.
Il sito è stato scavato negli anni 2017-2019 in regime di concessione ministeriale al Dipartimento di Studi Storici dell’Università degli Studi di Torino, che sta attualmente curando, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio e con gli altri Enti che hanno concorso allo scavo, una edizione scientifica esaustiva dei risultati ottenuti.
L’allestimento dell’area attrezzata della miniera di magnetite Pietra Bianca 2 e delle sue installazioni esterne, costituisce un ulteriore arricchimento e aggiornamento del circuito di visita pedonale ad anelli complementari realizzato nel 2015 (https://www.aipsam.org/val/ITINERARI.html).
Il percorso comprende altri due contesti archeo-minerari: l’area di Rondolere (alto forno, raffineria e maglio idraulico) e Opificio in riva destra Sessera (frantoio idro-meccanico, laveria e forno di assaggio per i solfuri misti), inaugurate rispettivamente nel 2005 e nel 2009, liberamente aperte al pubblico dalla primavera all’autunno e teatro di visite guidate in occasione di eventi nazionali o locali promossi dal Ministero della Cultura, dall’ISPRA, dall’Associazione Italiana di Metallurgia, dall’Unione Montana, dall’Oasi Zegna, da Il Patrimonio Storico-Ambientale, dal DocBi – Centro Studi Biellesi e da altri enti (https://www.isprambiente.gov.it/it/events/iniziative-xviii-gnm/iniziative-piemonte; https://www.oasizegna.com/it/news/i-sentieri-delle-antiche-miniere-oasi-zegna-alta-valsessera_8700.html).
INFORMAZIONI PRATICHE
L’inaugurazione, organizzata in collaborazione tra la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli e gli enti e le associazioni del territorio che hanno sostenuto e promosso lo studio e la valorizzazione del sito, prevede la visita alle quattro strutture all’aperto comprese nell’area di Pietra Bianca 2, illustrate per l’occasione, oltre che dai pannelli didattici permanenti, anche da alcuni degli archeologi che hanno curato lo scavo e che guideranno il pubblico alla scoperta del sito.
Per motivi di sicurezza, gli scavi minerari sotterranei non sono invece in alcun modo aperti alla visita.
Pietra Bianca è facilmente accessibile a piedi dalla Casa del Pescatore, località turistico-escursionistica a cui si giunge in auto dalla strada denominata Panoramica Zegna (SP 232). Dalla Casa del Pescatore occorre percorrere per circa 500 m la pista stradale che rasenta il sito di Rondolere e proseguire per breve tratto verso l’Alpe Briolo.
Poiché l’area attrezzata si snoda sul versante, per la visita è assolutamente necessario indossare scarpe antisdrucciolo (suola Vibram o simili) e un abbigliamento adeguato alla mezza montagna.
L’appuntamento per il primo giro di viste è fissato sulla pista stradale, all’imbocco del nuovo sentiero che sale all’area attrezzata (pannello didattico), alle 10:30 di domenica 27 settembre 2026. Seguirà un secondo giro di visite alle ore 11:30.
Per i visitatori è previsto un momento conviviale offerto dall’Unione Montana dei Comuni del Biellese Orientale presso il Rifugio Piana del Ponte.
La partecipazione all’evento è libera e gratuita, ma per motivi organizzativi è gradita la prenotazione: segreteria@aipsam.org, 338-61.84.408.
